B r i c i o l e
Ciò che ero solito amare, non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità..
Ti odierò, se posso; se no, t'amerò controvoglia.
P r i m a v e r a
Sarà che è tornato il sole. Quello vero, quello caldo, quello che ti fa stare bene. Sarà che ho più voglia di sorridere. Sarà che devo studiare tantissimo ma tanto so già che non lo farò. Saranno queste vacanze, arrivate proprio nel momento giusto. Sarà che non mi va di rimuginare su tutto quello che ho passato. Ho deciso che voglio vivere così, mi prenderò quello che viene. E basta continuare a pensare alle conseguenze e a quello che potrebbe succedere. Ci sono io, solo io, egoisticamente io. e poi scusa..tu non lo senti quanto è bello vivere ?
L u n a S t o r t a
Che confusione. Ho paura. Ho voglia di vederti ma non voglio rifare per la milionesima volta lo stesso errore. Ho voglia di sentirmi dire "ti voglio bene". Ho voglia che questa pioggia finisca perchè non può piovere il sabato sera. Ho voglia di piangere. Ho voglia di sapere che le persone per cui io conto qualcosa ci sono e ci saranno sempre. Ho voglia che quello che mi è sembrato stamattina rimanga solo un'impressione sbagliata. Ho voglia di essere capita e consolata. Ho voglia di te, e ancora di te. E ho paura. Come al solito mi dimostro la solita ragazzina fragile e sentimentale, non quella forte e determinata che sembro. Vorrei scrivere un intervento serio sulla gita, sui miei compagni, ma oggi davvero le parole non vengono fuori. Vorrei uscire e perdermi tra la gente sorridente che passa per le vie del centro, così assorti che sembrano senza problemi. Vorrei andare ad Andora e rivedere tutti. Vorrei dormire per ventina di ore. Vorrei che stasera succedesse qualcosa che come al solito non accadrà. Vorrei che nella mia testa non ci fosse tutto questo casino. E non vorrei avere la luna storta, oggi.
N o i
Ah! La forza delle donne deriva da qualcosa che le psicologia non può spiegare. Gli uomini possono essere analizzati, le donne …solo adorate. [O. Wilde ] AUGURI A TUTTE! :)
B u o n C o m p l e a n n o
Ciao Caterina, sono qui per raccontarti una bella storia. Hai voglia di ascoltarmi? 17 anni fa nasceva una bambina. Una bella bambina paffutella, con due grandi occhioni marroni che ha detto buongiorno al mondo alle 23.15..era già una nottambula xD Eeeh già, quella bambina che doveva chiamarsi Alessandra, come voleva la mamma, che però poi ha deciso di assecondare la nonna e chiamarla come piaceva a lei: Caterina, che è il nome di tutte le regine. La bambina cresceva e diventava una peste chiacchierona. Già all'asilo era campionessa a fare confusione e parlare, parlare, parlare. Parlava così tanto che anche la mamma a volte si stufava e, credendo di non essere scoperta, continuava a mormorare "Si..va bene.." ed era proprio a quel punto che Caterina si arrabbiava, rinfacciando:"Ma mammaaaaa, non mi ascoltiiiiiii!" All'asilo era in classe con un'altra bambina che, invece, era molto molto timida, non parlava mai con nessuno e se ne stava sempre per conto suo, ma di lei parleremo tra un po'..Dov'ero rimasta? Ah si, l'asilo. Beh, dopo l'asilo sono arrivate le elementari. Caterina sarà stata l'unica bambina che non vedeva l'ora di andare a scuola ("per sentirsi grande..."). Lei, che adorava quel banchetto con su scritto il suo nome e non vedeva l'ora di far vedere che sapeva già leggere (colpa di una malsana idea di sua sorella maggiore)..Le elementari volano e Caterina iniziava ad assaporare un po' cosa voleva dire essere indipendente. Andare a scuola da sola, avere le chiavi di casa e tante altre piccole cose..Poi all'improvviso la 5 elementare e la decisione dei suoi genitori di mandarla in una scuola media in città e non in quella del suo amato paesino dove sarebbero andati tutti i suoi compagni. Caterina aceva fatica a capire.. Compagni nuovi da conoscere, un po' di smarrimento, ma poi si rende conto che la sua nuova classe è fenomenale. Le settimane bianche, le gite, lo scambio culturale a Chicago e in terza media..il primo amore. Caterina era felice, e tanto. Il primo bacio e tutte quelle nuove sensazioni..amare ed essere amati. E quell'altro ragazzo, a cui Caterina piaceva tanto, che per 3 anni non ha mai smesso di provare e riprovare ad entrare nel suo cuore..senza mai riuscirci. In 3 media la fine dei questa bella avventura durata 3 anni e le superori. Il liceo..ma Caterina non era spaventata perchè , in fondo, studiare le è sempre piaciuto. Beh, le superiori significano maturità e responsabilità. Caterina si trovava proprio bene nella classe "meno studiosa" dell'istituto xD. La prima passa in un soffio, tra libri di greco e latino e ancora tanti compagni di classe da scoprire. In seconda, Caterina ha scoperto due compagne di classe speciali: Martina e Raffaella. E ti ricordi quel ragazzo delle medie? Esatto, proprio di lui Caterina si innamora davvero. Purtroppo non era tanto maturo quanto lei, ha fatto lo stupido e Caterina ha sofferto tanto. Ma adesso se lo è lasciato alle spalle. Caterina è diventata grande, lo sa che 17 anni non significano solo divertimento. Sa camminare a testa alta e non si abbatte alle prime difficoltà. é circondata da persone che le vogliono bene. E' FELICE. E anche se a volte passa dei periodi un po' brutti, dentro di lei sa quanto è fortunata ad avere la vita che ha. E quella bambina timida dell'asilo, quella che non parlava mai? Ecco, è diventata la migliore amica di Caterina. E forse è anche per questo che Caterina è così felice. Perchè sono due tessere di un puzzle che si uniscono, due cose fatte per stare insieme.. Ti è piaciuta la storia? Allora non mi resta solo che augurarti BUON COMPLEANNO! Con tanto affetto, TE STESSA.
F i d u c i a
E' difficile scegliere una persona di cui si ha veramente fiducia. Alla nostra età si tende a dare fiducia a tutti, non per immaturità, ma semplicemente per spontaneità…e io mi ci metto dentro per prima. Ammetto che il concetto di fiducia non mi è totalmente chiaro, mi sembra normale “dare fiducia” agli altri. chissà, forse un giorno capirò che non si può fidarsi di tutti e la smetterò di dire così. Ora come ora però la persona di cui mi fido di più è la mia migliore amica. E non solo perché la conosco quasi meglio di me, ma perché so che quando io ho bisogno lei c’è sempre; è sempre pronta a consolarmi, a sopportarmi e a…darmi fiducia. Si, forse le persone che ci danno fiducia per prime sono quelle di cui noi ci fidiamo di più. io so che qualunque cosa farò lei mi dirà come la pensa, mi dirà cosa fare, mi aiuterà superare le difficoltà, mi dimostrerà ancora una volta che lei è uno dei punti fermi della mia vita, uno dei pilastri su cui mi posso appoggiare quando penso di non farcela, una spalla su cui piangere quando mi sento triste. E sono tutte quelle piccole cose della vita di tutti i giorni, il fatto di poterle dire qualunque cosa senza dubitare del suo silenzio di fronte agli altri, sapere che se ho voglia di scherzare lei sarà la prima che riderà per il mio scherzo, pensare che se mi sento sola c’è qualcuno che mi vorrà sempre bene per quello che sono, è per questi piccoli particolari che lei è diventata la persona di cui mi fido di più. perché lei c’è sempre, in ogni momento bello e in ogni momento brutto, lei c’è. E a me basta questo. Grazie per lo sfogo di oggi, grazie per ogni istante, ogni lacrima e ogni sorriso. SEI TUTTO.
N o , n i e n t e
Cate cosa c'è? No, niente mamma. è un giorno così. E non riesci a spiegartelo neanche tu. Le lacrime sono lì, le senti, vogliono uscire, scaricare un po' di quella maledetta sensazione di inadeguatezza, di stare sempre fuori posto. E poi? No, niente. è un giorno così. Di quelli grigi e spenti, non solo fuori dalla finestra con queste nuvole che stan qua da troppo tempo, anche dentro di te. Di quelli in ci credi che tutto sia sbagliato, che TU sei sbagliata, non ci sta niente che va bene in te. è un giorno così. Che guardi il diario e inorridisci per la montagna di compiti che hai da fare e per certo sai che non farai perchè la voglia manca davvero. E ti senti sola, triste, abbandonata. E pensi a quanto il mondo fa schifo. Quindi? No, niente. è un giorno così. Con la voglia di perderti dentro le pagine di un libro, non pensare niente, addormentarti e risvegliarti tra un paio d'anni per vedere cos'è cambiato. Perchè questa monotonia è insopportabile. è un giorno di quelli in cui è difficile sorridere, scherzare e fare battute, cantare, urlare e ballare. è difficile e basta. Allora? No, niente. è un giorno così. Quando guardi quei film inverosimili e deprimenti e pensi che non ci sarà mai qualcuno si innamorerà di te, superando i tuoi difetti, e ti amerà davvero, quando la forza di ammettere che non è vero, che sono solo paranoie è troppo poca e lasci che i tuoi pensieri si infrangano come onde sugli scogli, che facciano tanti spruzzi e poi se ne tornino al loro posto. Ma non lo fanno. Si divertono a farti i dispetti, a non ubbidirti. Hai voglia di sole, di uscire al mattino senza giubbotto, di primavera, di profumo di fiori, di ballerine, di non guardare ogni minuto l'orologio per la paura di essere in ritardo, di rilassarti e [perchè no?] di essere felice. Ma oggi no. Perchè non ci puoi fare niente, è un giorno così.